Steiger Scura

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STEIGER SCURA

Che bel tipo il Generale Estate, in questi giorni sta mostrando di saper essere un tiranno magnanimo soffiando un vento fresco che da un po’ di respiro  e rende le giornate meno ardue, il sole picchia meno, le donne a letto  non strillano più “Antò, fa caldo!” alla minima carezza (o almeno la calura non è più la scusa), il sudore non scorre più a ruscelli, ma la birra rimane comunque il più fedele compagno alcolico del momento, un nettare pieno di luce e mare in cui naufragare piacevolmente!

Voi direte “ma mio caro ragazzo, hai già parlato della birra Steiger!”, vero cari amici, ma non di quella scura! La Steiger nera è una birra particolare, con note dolci di caffè e caramello, simile a certe pinte scozzesi che baldi maschi in gonnellino a quadri  bevono a colazione innaffiandoci le uova al bacon e fantasticando di battaglie feroci in stile Braveheart combattute al suono delle cornamuse contro i vili oppressori britannici  … Azz, una birra slovacca non c’entra una mazza con la Scozia, ne convengo, ma che ci posso fare se questa spuma virile e tenebrosa  fa venire a galla nella mia testa ombre celtiche e druidiche, monoliti misteriosi in stile Stonehenge e tiri a freccette in pub uggiosi tra una sedia spaccata in testa e l’altra?

E dove trovare una birra così insolita nuotando nelle stantie acque varesine se non nel castello di prua del Divin Birbante? Come un galeone in bilico su mari  tempestosi il Birbante getta sempre un salvagente alla anime in preda ai flutti che non ne vogliono sapere di gazzosa, ma chiedono vino, birra e magari salame o formaggio, aggrappatevi alla fune e issatevi a bordo, il nostromo Paolo ha sempre un buon bicchiere e una buona bottiglia per i naviganti sperduti, e a prezzi più che buoni!

Piatto d’accompagnamento consigliato: Consiglio un fine piatto di Haute Cusine, una prelibatezza  da tronfi gourmet esigenti circondati da bicchieri di cristallo, cuochi dispotici, maitre azzimati, sommelier scondinzolanti e carte dei vini rilegate in pelle umana: Costine di maiale,  da mangiare rigorosamente con  le mani, azzannandole fino all’osso e ungendosi il più possibile … C’est bon, parbleu, c’est tres bon!

Disco d’accompagnamento consigliato: Non sono certo un grande fan degli U2, che anzi trovo piuttosto antipatici, ma riascoltare il loro vecchio disco Ruttle and Hum mi da una certa emozione, lì la voce di Bono ribolliva di pathos e sincera indignazione, non era ancora lo pseudo filantropo che sarebbe diventato poi, pronto a pontificare su tutto e a lanciare proclami mielosi  sulla fame nel mondo mentre se la fa con i miliardari tipo Bill Gates …  Passione, rabbia e stati alterati di coscienza, questo è tutto ciò che serve nel rock, non certo profeti dal cuore zuccheroso e  dal portafogli gonfio!

Film d’accompagnamento consigliato: Sarà l’estate, ma pur essendo un rapace cinefilo non sono molto in vena di film ultimamente, sedermi davanti allo schermo mi tedia, preferisco prendere la mia birra scura e sedermi in balcone, il cielo serale sa essere un cinema molto interessante a volte, proiezioni di galassie, costellazioni, satelliti, aerei, corpi luminosi che nuotano nel buio, chissà mai che non spunti un disco volante a dare una nota aliena alla pellicola della notte, o una stella cadente a reclamare i miei desideri e ad indicarmi la via con la sua coda fiammeggiante …

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