Grignolino

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IL GRIGNOLINO

Mai dare per morto il Generale Inverno: non ho fatto in tempo a cantarne la disfatta che mi ritrovo la sua retroguardia ancora qua, a bombardare le linee della primavera con nuvoloni neri, lampi, tuoni, vento e secchiate d’acqua gelida … ma va bene così, lasciamo divertire un po’ questi soldatacci atmosferici mentre si ritirano, in fondo mi piacciono i temporali, con la loro furia improvvisa e il senso di elettrico mistero che si sprigiona da quei cupi rombi nel cielo!

Ora lasciamo pure perdere il meteo e dedichiamoci a cose più importanti, come ad esempio il vino, perché con la pioggia, il sole, le tempeste di sabbia dal Sahara o le esplosioni cosmiche da Zeta Reticuli un bicchiere comunque non guasta mai: che si beve in queste sere sospese tra il tepore di maggio e l’oscurità della vendicativa retroguardia dell’eterno generale? Direi una cosa a metà tra rosso invernale scalda sangue e rosatello rinfrescante, un succo d’uva che sia uno scontro tra stagioni, insomma, un bel Grignolino!

E dove lo andiamo a prendere questo Grignolino? All’Esselunga, al Famila, al Carrefour, al Tigros, all’autogrill, alla cantina dello zio Tom? Ma no, ostia, lo andiamo a prendere nella navicella di Dioniso, nel tempio della religione etilica, nella caverna degli antichi saggi sbevazzoni, nel covo del Divin Birbante!

Ho gustato questo ottimo Grignolino in un occasione molto particolare: a cena con un barbone. Infatti l’altra sera ero come al solito a casa dell’ex vinaio Marzio, personaggio che sa sorprenderti ogni tanto e mi ha sorpreso non poco quando l’ho visto rientrare nella sua abitazione portandosi appresso un clochard puro, con tanto di barba incolta e di profumo della pregiata qualità nota come  “eau de popò” … il barbun si chiamava Davide e, rifocillato da un ampio piatto di pasta al ragù e da una robusta dose di Grignolino, tra una bestemmia e l’altra ci ha raccontato un po’ di cose della vita di strada.

Alla fine il buon Davide se ne tornato a dormire in stazione, felice di essere stato trattato come una persona per una sera, e io me ne sono tornato a casa, con un bel magone e una bella dose di inquietudine pensando a lui che si risveglierà non su un letto come me, ma su un pezzo di cartone, con un tremito incontrollabile che potrà placare solo scolandosi il prima possibile un cartone del vinaccio più a buon mercato disponibile: il saggio Osho diceva che è un male trasformare la compassione per il mendicante in rabbia verso il ricco perché così si tramuta l’amore in odio, e forse non aveva tutti i torti, ma, caro Osho … tu in vita tua l’hai mai invitato un barbone a cena? O eri troppo impegnato a girare in mercedes per la tua “elevazione spirituale”? Io dico che un po’ di rabbia, un po’ di sana indignazione sociale, un po’ di amore che diventi un acuminata incazzatura che pungoli il sedere del potente non fanno mica male, anzi , se fossero sentimenti un po’ più diffusi sarebbero parecchio salutari in quest’epoca indifferente e grigia!

Ma il Davide invece non si arrabbia e se la ride nonostante tutto, e forse ha ragione lui, bisogna prendere quel che di buono c’è e fregarsene del resto, ho visto più vita in lui che in tanta gente che dorme al caldo e mangia tutti i giorni … dovremmo tutti quanti considerare ogni piatto di pasta come un epifania, ogni bicchiere di vino come un dono degli dei,  camminare sulle stelle, pescare sogni, vivere a passo di danza e smettere di lamentarci!

Piatto d’accompagnamento consigliato: Il gulash del Marzio è pura dinamite, bello denso di paprika piccante, perciò tenete pane e vino a portata di mano, perché le vostre fauci conosceranno i getti infuocati dei più temibili e leggendari draghi mai esistiti!

Disco d’accompagnamento consigliato: In vena di incazzatura apocalittica consiglio del buon metal, il best of dei Pantera con furiosi classici come Walk, This Love, Cowboys from Hell, Fuckin Hostile e la splendida Cemetery Gates, sparatelo a volume molto alto nelle cuffie e dite addio all’udito, oppure sparatelo senza cuffie e preparatevi ad una visitina dei carabinieri …

Libro d’accompagnamento consigliato: Per caso i film vi sembrano tutti porcherie e non trovate un libro che non vi faccia sbadigliare? Beh, cari amici, Enrico Lanzalone vi verrà in soccorso con il suo Squadra Demolizioni: tra tirannici elfi aristocratici, sovversivi folletti sottoproletari, demoni papponi, fatine mafiose, fuochi fatui spacciatori, rettili umanoidi trafficanti e rospi poliziotti parlanti la fantasmagorica e degradata metropoli “urban fantasy” di Bluren vi farà dimenticare l’esistenza stessa della noia … ma vi farà intristire parecchio quando arriverete all’ultima, fatale pagina del libro! Azz, Lanzalone, a quando il seguito? Sono impaziente di rituffarmi nel tuo magico mondo!

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